Un libro in Italia nasce attraverso un percorso che ha più punti in comune con il mio laboratorio di quanto si pensi: si parte da una ricetta, cioè il manoscritto, si scelgono gli ingredienti, cioè la carta e la legatura, e si decide il formato di cottura, cioè tascabile, brossura o cartonato. Prima che il volume arrivi in libreria passano per obbligo di legge da un codice ISBN a tredici cifre, che lo identifica in tutto il mondo, e attraversano il lavoro silenzioso di piccoli editori indipendenti. Il prezzo che leggete in copertina, infine, non è casuale: dipende dal prezzo unico del libro, una regola che in Italia esiste dal 1981.

Chi voglia approfondire la filiera editoriale italiana, dalla fabbrica del libro fino al banco della libreria, trova un intero carnet dedicato all'argomento su Edizioni Il Milo, un sito in italiano che tratta formati, ISBN, stampa on demand e contratti di edizione. Io qui racconto quello che ho imparato frequentando stampatori e librai veronesi, con lo stesso metodo con cui descrivo una pasta sfoglia: dosi, tempi e procedimenti.

Tascabile, brossura o cartonato: che differenza c'è?

La differenza sta nella copertina e nel dorso, ed è la prima cosa che un libraio guarda quando deve collocare un volume.

Il tascabile è il formato tascabile: dimensioni ridotte, di solito intorno agli 11 per 18 centimetri, copertina flessibile in carta pesante, dorso incollato. Costa meno, si porta in tasca, e in Italia è spesso la seconda vita di un libro che ha già avuto fortuna in formato maggiore. Il passaggio dal cartonato al tascabile segue una logica che conosco bene: la stessa base, una presentazione diversa, un prezzo diverso.

La brossura è la legatura più diffusa nel nostro paese: copertina flessibile ma più robusta di quella del tascabile, fogli cuciti o incollati al dorso. È il formato tipico della narrativa nuova.

Il cartonato ha la copertina rigida, di cartone rivestito in tela o carta patinata, di solito con la sovraccoperta. Resiste di più, costa di più, e in genere ospita le prime edizioni dei romanzi di punta o i libri d'illustrazione.

Come funziona l'ISBN a tredici cifre?

L'ISBN è il codice a barre che trovate sul retro della copertina. Dal 2007 è composto da tredici cifre, e si legge a blocchi: le prime tre identificano il libro come prodotto librario (978 o 979), poi c'è il codice del gruppo linguistico, per l'italiano è 80 o 88, poi il codice dell'editore, poi il codice del titolo, e infine una cifra di controllo calcolata con un algoritmo.

Senza ISBN un libro non entra nel circuito commerciale: non lo vendono le librerie, non lo catalogano le distributori, non risulta nelle banche dati. In Italia i codici si richiedono all'AIE, l'Associazione Italiana Editori, che gestisce l'assegnazione per conto dell'agenzia internazionale ISBN. Ogni formato ha il suo codice: la stessa opera in brossura e in cartonato avrà due ISBN diversi, come due formati diversi della stessa torta hanno due ricette d'impasto diverse.

Che cos'è la stampa on demand e quando conviene?

La stampa on demand è la stampa a richiesta: il libro viene stampato solo quando qualcuno lo compra, anche una sola copia alla volta. Non ci sono magazzini pieni, né giacimenti di copertine invendute.

Conviene in due casi: quando un titolo è quasi esaurito e non giustifica una ristampa tipografica, che in Italia parte di solito da mille o duemila copie, oppure quando un editore piccolo scommette su un esordiente e vuole limitare il rischio. Il costo unitario è più alto, la qualità della carta e della legatura è inferiore a quella di una tiratura offset, ma il titolo non esce mai dal catalogo.

Nel mio mestiere funziona allo stesso modo certi dolci su ordinazione: niente produzione di massa, si prepara quando c'è la richiesta. La differenza di costo al pezzo si paga con la sicurezza di non buttare niente.

Come lavorano i piccoli editori indipendenti?

Il piccolo editore italiano è l'artigiano della filiera del libro. Pubblica da poche decine a poche centinaia di titoli l'anno, spesso con una squadra di due o tre persone che fa tutto: lettura dei manoscritti, editing, correzione di bozze, scelta della copertina, rapporto con tipografia e distributore.

Chi vuole mandare un manoscritto deve sapere che i piccoli editori aprono finestre di lettura in periodi precisi dell'anno, e quasi tutti chiedono di inviare le prime pagine con una sinossi, non il libro intero. Le risposte arrivano in pochi mesi, e un rifiuto non dice niente sulla qualità: dice che quel titolo non entra in quel catalogo, quell'anno.

Il Salone del Libro di Torino, a maggio, è il punto d'incontro dove molti piccoli editori presentano le novità e cercano lettori, distributori e librai. Le librerie indipendenti, dal canto loro, restano il canale che fa vivere i cataloghi piccoli: il libraio che ha letto il libro lo mette in vetrina, e quella vetrina vale più di molte campagne.

Perché il libro in Italia ha un prezzo fisso?

Perché la legge 633 del 1941, all'articolo 17, e il decreto legge 112 del 1984, reso permanente dalla legge 67 del 1987, fissano il prezzo unico: l'editore stabilisce il prezzo di copertina, e le librerie possono applicare sconti limitati, al massimo il 5 per cento più la tolleranza prevista per particolari circostanze.

Lo scopo è proteggere la concorrenza sulla qualità e non sul prezzo: se le grandi catene potessero svendere i bestseller, le librerie piccole chiuderebbero, e con loro sparirebbe il consiglio del libraio, cioè il modo in cui molti lettori scoprono i libri dei piccoli editori. Il prezzo unico è il lievito madre della filiera: un impiego lento, non spettacolare, che tiene in piede tutto il resto.

Giallo, noir o thriller: come orientarsi in libreria

Una nota pratica per chi entra in libreria e si perde tra gli scaffali. Il giallo all'italiana è il mystery di indagine: c'è un delitto, c'è un investigatore, il lettore ha tutti gli indizi e arriva alla soluzione insieme al detective. Il noir sposta lo sguardo: non racconta l'indagine ma l'animo dei colpevoli, spesso criminale e vittima si scambiano di posto. Il thriller è costruito sulla tensione e sul tempo che scorre: persecuzione, emergenza, countdown.

Con il prezzo unico potete confrontare i libri senza subire la guerra degli sconti: scegliete con calma, chiedete al libraio, e se volete capire come quel libro è stato prodotto, che legatura ha e chi c'è dietro, adesso sapete quali domande fare. Un libro, come un dolce, si gusta di più quando si conosce il lavoro che contiene.

Fonti consultate: www.aie.it.


Mario Galvagni — maestro pasticcere, Verona.